TREMONTI SI CONVERTE AL POSTO FISSO

Posted by Andrea Pisani | Posted in , , | Posted on 14:42


Non è passata neanche una settimana da quando Giulio Tremonti, ministro dell'economia, ha elogiato le virtù del posto fisso. "Non credo che la mobilità di per sé sia un valore, - ha dichiarato - penso che in strutture sociali come la nostra il posto fisso è la base su cui organizzare il tuo progetto di vita e la famiglia" continuando poi: "Per me l'obiettivo fondamentale è la stabilità del lavoro, che è base di stabilità sociale".

Il discorso del ministro non si è fermato esclusivamente alla lode del posto fisso, virando successivamente sui possibili mutamenti del sistema imprenditoriale: "Questo Paese ha meno bisogno della cogestione e più bisogno della compartecipazione da parte dei lavoratori nelle imprese», ha aggiunto Tremonti. "La cogestione, come nascita di figure imprenditoriali miste, mi sembra meno positiva, mentre credo sia più positiva l'informazione sulla gestione dell'impresa. Il meccanismo compartecipativo può anche avere forme diverse. Per esempio, un favore fiscale sulla detassazione degli straordinari".

Guglielmo Epifani, Segretario della Cgil, si è detto interessato alla proposta di Tremonti, mentre Angeletti della Uil ha commentato ironicamente "Tremonti parla come se fosse un nostro iscritto. Non so se gli farà piacere, ma è così". Della stessa opinione è Bonanni della Cisl, accettando con entusiasmo l'esternazioni di Tremonti per superare l'idea "distorta" della precarità.

Meno entusiasta è invece il ministro Brunetta, fortemente contrario all'idea: "Tremonti vorrebbe una nuova società dei salariati, solo che questa non risponde alle esigenze di flessibilità che pone il sistema. La sua è una soluzione del Novecento che non va più bene in questo secolo, non si può tornare indietro. Non risolve i problemi. Bisogna cambiare occhiali per capire come è fatto il nuovo mondo. Non si deve aver paura".

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