TFR - LA REVERSIBILITA’ DELLA POSIZIONE

Posted by Alessandro Scipioni | Posted in | Posted on 15:41


LA SITUAZIONE DEGLI EREDI PRIMA DEL PENSIONAMENTO DELL’ISCRITTO AL FONDO
Se il lavoratore decede prima di maturare i requisiti per ottenere la prestazione dal fondo, la riforma della previdenza complementare prevede che l’intera posizione individuale maturata può essere riscattata dagli eredi o dai diversi beneficiari indicati dal lavoratore.

LA SITUAZIONE DEGLI EREDI DOPO IL PENSIONAMENTO DELL’ISCRITTO AL FONDO
A miglior tutela dell’aderente, gli schemi per l’erogazione della rendita possono prevedere, in caso di morte del titolare della prestazione pensionistica, la restituzione ai beneficiari del montante residuo o, in alternativa l’erogazione ai medesimi di una rendita calcolata in base al montante residuale. In questo caso è autorizzata la stipula di contratti assicurativi collaterali contro i rischi di morte o di sopravvivenza oltre la vita media.

RENDITA VITA REVERSIBILE
È percepita dall’aderente e dopo il suo decesso, in tutto o in parte dalla persona a lui designata;

RENDITA CERTA E POI VITALIZIA
È percepita per un certo numero di anni stabilito dal fondo dall’aderente o, in caso di suo decesso, dalla persona da lui indicata. Se, passati gli anni stabiliti l’aderente è ancora in vita, si trasforma in rendita vitalizia.

RENDITA VITALIZIA DIFFERITA
È corrisposta all’aderente solo a partire da una data stabilita, successiva all’esercizio del diritto alla prestazione.
La rendita diventa poi reversibile al momento della morte dell’iscritto.

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