STUDIO PASSATO DI MODA. ORA SI CONTANO I TOMBINI.

Posted by Andrea Pisani | Posted in , | Posted on 23:09


Anni di sacrifici tra pendolarismo e studio disperato. Vita sociale nulla e stress continuo per un semplice pezzo di carta. La laura tanto agognata, in fin dei conti, vale la fatica che costa? Cosa fai lì, ancora a sgobbare, curvo su quei libri? Vai a contare tombini!

Sì, perché mentre i vari politichetti si riempiono la bocca di paroloni come "meritocrazia" e "uguaglianza", a Palermo è nata una curiosa professione che richiede competenze medio alte, nonché una certa dimestichezza della logica e dell'astrazione geometrica: il conta-tombini. Niente di più vero: 50 precari, da una condizione poco stabile, sono stati regolarizzati con contratto a tempo indeterminato per contare tombini. Il tutto succede a Palermo, la città delle meraviglie (per pochi).

Laurea? Diploma? Basta qualche amicizia giusta e un po' di savoir faire, per ottenere un contratto da 800€ mensili senza troppa fatica. O, semplicemente, è sufficiente esser parente di qualche politico. Se 50 addetti ai tombini son pochi, per risultati sicuri, basta assumere altri 20 conta-conta-tombini. Ovvero, quelli che controllano il lavoro degli altri. Verrebbe quasi da chiedersi "perché non assumere altri 20 conta-conta-conta-tombini?".

Non siamo su "Scherzi a parte", ma nella dura realtà. Una bella lavata di faccia, purtroppo, non ci farà svegliare da questo terribile incubo senza fine. Questa italietta, piena di favoritismi, raccomandazioni e "parentalismi" è ormai ben nota ai più, ma riesce ancora a stupire e affascinare come solo il primo amore sa fare. Cosa si può aggiungere per coronare questo perfetto quadretto romantico? Ah sì, i soldi provengono direttamente dalla Comunità Europea.

E io pago.

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